Per salvaguardare la sicurezza alimentare, nel 1997 sono entrate in vigore precise normative europee, note con la sigla HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point), ovvero, «Analisi del Pericolo e Controllo dei Punti Critici».

Perché è importante l’igiene in cucina?

l'igiene nella ristorazione

Alcuni disturbi alimentari possono insorgere proprio da una scorretta igiene nella fase di preparazione e conservazione del cibo che potrebbero contenere batteri, virus e altri parassiti.
Tra gli sgraditi ospiti l’Escherichia Coli e la salmonella in prima fila. 
L’OMS (Organizazione Mondiale della Sanità) afferma che i batteri possono annidarsi dovunque: dal lavello canovaccio, dal piano di lavoro al portaposate senza dimenticare i contenitori per alimenti.

Cosa facciamo noi di Everest?

Noi di Everest abbiamo molto a cuore questa questione ed è proprio per questo che abbiamo ideato il protocollo SMAE (Sanificazione Macchine Alimentari Everest) dando una garanzia di igiene e pulizia per il tuo ambiente di ristorazione. Ideato dal nostro Centro Ricerche, SMAE ha come scopo evitare la contaminazione dei nostri macchinari in fase di imballaggio. 
Attraverso il protocollo SMAE i nostri macchinari vengono sottoposti al processo di sanificazione prima di essere imballati, evitando che i batteri contaminino il cibo che sarà in futuro trattato con le macchine Everest.

 Non solo, Everest collabora con la nota azienda Garmon società leader per l’igiene e la detergenza professionale di comunità ed industrie.

Dunque quali sono le regole più importanti per avere un’ottimo livello d’igiene nelle nostre cucine?

l'igiene nella ristorazione

Le regole d’igiene in cucina

Cura dell’igiene personale

La nostra pelle da ospitalità a milioni di microorganismi, tra cui batteri. Ecco perché soprattutto le mani, devono essere pulite al 100%: unghie corte e senza smalto, vietati anelli, braccialetti, orologi, tendenzialmente favorevoli e contaminazioni batteriche e lavaggio con detergenti specifici e acqua calda tra una fase e l’altra del lavoro. Dopodiché è buona norma asciugarle con asciugamani puliti, meglio se monouso. I capelli sono veicolo di germi: vanno raccolti e coperti con un copricapo.

Igiene e conservazione dei cibi

Bisogna controllare sempre che la merce acquistata sia confezionata correttamente e non danneggiata, altrimenti il rischio di contaminazioni batteriche potrebbe essere alto. 
Evitare il più possibile il contatto con l’aria usando coperchi e pellicole apposite. 
I cibi andranno sempre serviti caldi ad almeno 70°C, in quanto il calore è il nemico numero uno dei batteri.
 Nella fase di raffreddamento la temperatura dovrebbe scendere dai 65 ai 10 °C in massimo due ore al fine di impedire la riproduzione batterica.
Occhio al campylobacter, batterio presente sulla superficie della carne capace di diffondersi con l’acqua. Per quanto riguarda il pollame e volatili l’attenzione deve essere ancor più alta perché alimenti tra i più colpiti da germi e batteri. La soluzione? Cuocerli all’istante. I cibi a temperatura ambiente devono essere lavorati in fretta per evitare la contaminazione.
Una buona norma è quella di tenere separati cibi cotti e crudi in scomparti diversi del frigo riducendo il rischio di contagi (devono stare in contenitori a chiusura ermetica e mai fuori frigo per più di 2 ore).
L’ideale in questi casi sarebbe possedere un abbattitore di temperatura, capace di surgelare gli alimenti rispettando tutte le loro caratteristiche organolettiche.

Igiene e conservazione degli strumenti e dell’ambiente

L’aspirapolvere a vapore è lo strumento migliore per la pulizia della cucina, perché non solleva la polvere ed igienizza le superfici.
Per quanto riguarda la lavastoviglie, pulirla è un altro importante step da affrontare per raggiungere il massimo grado di igiene e pulizia della strumentazione: l’acqua dei lavaggi non rappresenta una garanzia di igiene, infatti muffe e batteri possono formarsi quando è chiusa visto che il calore è il loro ambiente ideale.

Assaggiare le pietanze nel modo giusto

Durante l’assaggio del piatto in preparazione, per verificarne il sapore e il grado di cottura, bisogna fare attenzione che la saliva non vada a finire nella pietanza, per esempio utilizzando lo stesso cucchiaio. Questo perché nell’interno della nostra bocca si annidano miliardi di microrganismi capaci di contaminare il cibo. Optare per una posata pulita.

Programmare la lavastoviglie

La lavatrice andrebbe sempre riprogrammata basandosi sul tipo di carico per evitare che restino residui attaccati agli utensili, causa di proliferazione dei batteri.
L’acqua bollente è solo il primo step, finito il lavaggio le stoviglie vanno asciugate con la carta da cucina o con un panno appena lavato.

Il rischio batteri è alto, l’attenzione alla pulizia dell’ambiente e dei cibi deve essere molto scrupolosa, ma tutto è più facile con un forte alleato come noi di Everest: ti assicuriamo igiene, pulizia ed assenza di batteri dalla tua cucina.
Un cibo pulito è un cibo sano.